Tende e tessuti per hotel su misura

Tende e tessuti per hotel su misura

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Il reclamo più frequente nelle recensioni delle camere non riguarda il letto e nemmeno il wifi: è la lama di luce che passa fra tenda e muro alle cinque del mattino. Confezioniamo tendaggi contract sulla luce finestra rilevata in cantiere, con debordo minimo di 15 cm per lato e 25 cm sotto il davanzale, perché un tessuto oscurante al 100% non serve a nulla se la luce entra dal perimetro. Tutti i tessuti che forniamo sono in classe 1 di reazione al fuoco, con certificazione e omologazione intestate e archiviabili nel registro antincendio.

L’oscuramento è un problema di geometria

Un blackout a tre strati blocca tutta la radiazione che lo attraversa. Il punto è che nessun ospite si lamenta della luce che passa attraverso il tessuto: si lamenta di quella che passa intorno. Le tre perdite classiche sono il bordo laterale, la fessura fra i due teli centrali e lo spazio fra binario e soffitto.

Le risolviamo con misure precise. Il telo deve superare la spalletta della finestra di almeno 15 cm per lato, il binario va montato a soffitto o su mensola alta 12 cm sopra l’architrave, i due teli centrali devono sovrapporsi di 20 cm con carrelli a incastro che li tengono accostati anche quando l’ospite li chiude di fretta. Sotto, il telo scende fino a 1,5 cm dal pavimento se è a terra, oppure 25 cm sotto il davanzale se si ferma prima.

Dove non c’è spazio laterale per raccogliere il telo, e nelle camere piccole capita spesso, si passa alla tenda a pacchetto o al rullo con guide laterali in alluminio che chiudono i due lati. La guida laterale è l’unico modo per portare un rullo a oscuramento serio: senza, resta sempre un millimetro per parte che di notte diventa una riga sul soffitto.

Sul giudizio dell’ospite l’oscuramento pesa quanto il materasso, ed è una delle poche variabili che rendono davvero accogliente una camera.

Classe 1, e il certificato deve essere quello giusto

Le tende rientrano fra i materiali suscettibili di prendere fuoco su entrambe le facce, quindi la regola tecnica per le attività ricettive impone classe di reazione al fuoco non superiore a 1. Non è negoziabile e viene controllata in sede di sopralluogo, insieme al resto di quello che la normativa antincendio chiede ai tessuti e ai tendaggi.

Il documento che serve non è la scheda tecnica del tessuto. Serve la dichiarazione di conformità in opera, che collega quel lotto di tessuto a quel certificato di omologazione e a quella struttura, con la firma di chi ha posato. Capita di trovare alberghi con tessuti effettivamente ignifughi e carte inutilizzabili perché intestate al rotolo e non all’installazione. Quello che deve stare nel fascicolo cambia a seconda del materiale, e il certificato ignifugo dei mobili segue una filiera documentale sua, con la classe 1 IM riservata agli imbottiti che non c’entra nulla con la classe 1 dei tendaggi.

Attenzione ai tessuti resi ignifughi per impregnazione: il trattamento decade con i lavaggi, di norma dopo cinque o sei cicli, e da quel momento la certificazione non copre più nulla. Sui tendaggi delle camere usiamo solo fibre ignifughe per composizione, poliestere trevira CS o similari, che restano in classe 1 per tutta la vita del tessuto e si lavano a 40 gradi senza perdere nulla.

Tipologie di tendaggio

Doppia tenda filtrante e oscurante

Lo standard delle camere quattro stelle. Un telo filtrante interno, in voile o lino tecnico, che di giorno dà luce diffusa e privacy, e un telo oscurante esterno che scorre su seconda via. Binario a due vie in alluminio, comando a bacchetta o a cordoncino laterale. Consumo di tessuto fra 2 e 2,5 volte la larghezza del binario per avere una piega piena.

Tenda a pacchetto

Si usa quando la finestra è stretta o quando ai lati ci sono un termoarredo, una scrivania o una spalletta che impedisce di raccogliere il telo. Sale in orizzontale con bastoncini interni ogni 25 o 30 cm. Occupa lo spessore della finestra e nient’altro, ma va calcolata la quota di ingombro del pacco raccolto, che sui teli oscuranti pesanti arriva a 20 cm.

Tenda a rullo con cassonetto e guide

La soluzione più compatta per hotel di città e per le camere con finestre a nastro. Cassonetto in alluminio verniciato, guide laterali a U che eliminano la luce di bordo, tessuto oscurante tecnico. Motorizzabile con motore tubolare a 24 V, silenzioso, con comando a parete accanto al letto.

Mantovana e cassonetto

Serve a nascondere il binario, i motori e spesso anche il canale della fancoil. La realizziamo imbottita e rivestita nello stesso tessuto della testiera oppure in cartongesso con profilo di battuta, a seconda di come è fatto il soffitto. Altezza tipica fra 18 e 25 cm, con luce interna sufficiente al passaggio dei carrelli.

Tendaggi per hall, sale meeting e ristorante

Qui il tessuto è quasi sempre decorativo e la funzione è acustica. Un telo pesante da 300 g/m² con abbondanza di piega assorbe riverbero in modo apprezzabile e cambia il suono di una sala colazioni con pavimento duro. Anche in questo caso classe 1, anche se il locale non è una via di esodo.

I numeri che contano su un tessuto

Il Martindale non dice nulla di utile su una tenda, perché nessuno la sfrega. Serve invece sui rivestimenti delle sedute, dove sotto i 50.000 cicli non ha senso lavorare e sulle poltrone della hall si sale a 80.000 o 100.000. I parametri che contano davvero su un tendaggio sono la solidità del colore alla luce, che deve stare almeno a 5 sulla scala blu se la finestra è esposta a sud, e il ritiro al lavaggio, che deve restare sotto il 2% perché un telo che accorcia di quattro centimetri dopo il primo lavaggio va rifatto.

Sui coprisedia e sui divanetti delle aree comuni valutiamo anche la pulibilità con detergenti a base cloro, che le governanti usano più di quanto dichiarino, e la resistenza al pilling. Su questo il confronto fra Martindale, ignifugazione e lavabilità dei tessuti contract vale più di qualsiasi campionario steso sul tavolo.

Rilievo, confezione, posa

Rileviamo camera per camera, perché in un albergo degli anni Settanta due finestre nominalmente identiche differiscono di due o tre centimetri e la tenda tagliata sulla media si vede subito. Il rilievo produce una tabella per numero di camera con luce, quota soffitto, tipo di attacco e ostacoli.

La confezione richiede tra 25 e 35 giorni lavorativi secondo il tessuto. La posa la fanno squadre nostre, anche a struttura aperta, per piani, con riconsegna delle camere in giornata: su un hotel da 60 camere il montaggio si chiude in cinque o sei giorni. Se si stanno rifacendo anche gli arredi, il binario passa spesso sopra la boiserie e va coordinato in fase di disegno, non in cantiere.

Per un preventivo servono il numero di camere, le misure di massima delle finestre e una foto per tipologia. Puoi richiedere il preventivo allegando anche solo la planimetria del piano tipo.

Domande frequenti

Le tende ignifughe si possono lavare normalmente?

Dipende da come sono ignifughe. I tessuti in fibra ignifuga per composizione si lavano a 40 gradi in lavatrice industriale senza perdere la classe 1, all’infinito. Quelli trattati per impregnazione perdono il trattamento dopo cinque o sei lavaggi e vanno ritrattati da un’azienda autorizzata, che riemette il certificato.

Quanto costa rifare le tende di un hotel da 40 camere?

La forbice reale va da 180 a 450 euro a camera per una doppia tenda su binario, tessuto e posa inclusi, e dipende quasi tutto dalla grammatura del tessuto e dalla larghezza delle finestre. Le tende a rullo motorizzate con guide laterali stanno più in alto perché entra in gioco l’elettrificazione.

Serve la classe 1 anche nelle camere o solo nelle vie di esodo?

Anche nelle camere. Nelle vie di esodo le prescrizioni sono più severe e riguardano anche pavimenti e rivestimenti, ma i materiali che possono bruciare su entrambe le facce vanno in classe 1 ovunque nella struttura.

Potete montare senza chiudere l’albergo?

Sì, è la modalità con cui lavoriamo di norma. Si concordano con la direzione i piani da liberare, si smonta e rimonta camera per camera e la stanza torna vendibile in giornata. Chiediamo solo che le camere in lavorazione siano libere entro le nove del mattino.

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