Un interior designer in Italia costa indicativamente da 50 a 150 euro l’ora, oppure lavora a corpo: in media 1.500-2.500 euro per il progetto di una singola stanza e 3.500-8.000 euro per un appartamento completo. Nel contract alberghiero le logiche cambiano: si ragiona a mq, a camera o in percentuale sui lavori, e spesso il progetto è incluso nella fornitura degli arredi.
Indice
I quattro modelli di tariffa degli interior designer

Non esiste un tariffario unico: ogni professionista sceglie il modello di compenso più adatto al tipo di incarico. I quattro più diffusi in Italia nel 2026 sono questi.
Tariffa oraria
È il modello tipico delle consulenze brevi: scelta colori, revisione di un layout, accompagnamento negli acquisti. Le tariffe vanno in media da 50 a 100 euro l’ora per un professionista con esperienza, fino a 150-250 euro per studi affermati nelle grandi città. Funziona bene per interventi puntuali, molto meno per progetti interi, dove il monte ore diventa imprevedibile.
Tariffa a mq
Per progetti completi molti studi quotano a superficie: indicativamente 30-80 euro al mq per il progetto di interni residenziale, che scendono a 15-40 euro al mq sulle superfici ampie tipiche di hotel e strutture ricettive. Un progetto d’arredo per un hotel di 1.500 mq costa quindi, come sola progettazione, tra 25.000 e 60.000 euro a seconda del livello di dettaglio richiesto.
Percentuale sul valore dei lavori
È il modello ereditato dalle parcelle di architettura: il progettista percepisce una quota del costo complessivo dell’intervento, in media tra l’8 e il 15% per incarichi completi di direzione artistica. Su un rinnovo camere da 500.000 euro, la parcella si colloca tra 40.000 e 75.000 euro. Il vantaggio è l’allineamento con la complessità reale; il limite è l’incentivo, almeno teorico, a far crescere il budget.
Compenso a corpo
Il professionista quota una cifra chiusa per un perimetro definito: per esempio 1.500-2.500 euro per il progetto completo di una camera tipo di hotel, render inclusi, oppure 5.000-15.000 euro per il concept di hall e spazi comuni. È il modello più trasparente per l’albergatore, a patto che il perimetro sia scritto bene: numero di revisioni, elaborati consegnati, presenza in cantiere.
Tabella: i prezzi 2026 a confronto
| Modello di compenso | Range indicativo 2026 | Adatto a |
|---|---|---|
| Orario | 50-150 euro/ora | Consulenze puntuali |
| A mq (residenziale) | 30-80 euro/mq | Case e appartamenti |
| A mq (contract) | 15-40 euro/mq | Hotel, residence, B&B grandi |
| Percentuale sui lavori | 8-15% | Ristrutturazioni complete |
| A corpo per camera tipo | 1.500-2.500 euro | Rinnovo camere hotel |
| Concept spazi comuni | 5.000-15.000 euro | Hall, sala colazioni, bar |
Le cifre sono medie di mercato: uno studio con firma riconosciuta può superarle anche di molto, mentre giovani professionisti competenti lavorano sotto i minimi indicati. Il criterio di scelta non dovrebbe mai essere il prezzo da solo: scegliere l’interior designer per un hotel vuol dire valutare referenze, portfolio e domande giuste prima di firmare l’incarico.
Perché il contract è un altro mestiere
Il compenso di un progetto alberghiero segue logiche proprie, perché cambia la natura del lavoro. Un progetto per hotel deve considerare vincoli tecnici stringenti: normativa antincendio e reazione al fuoco dei materiali, resistenza all’uso intensivo, pulizia rapida, coordinamento con impianti e cantiere, ripetibilità della camera tipo su decine di stanze. Un errore di misura o di specifica si moltiplica per 40 camere, quindi va intercettato già in fase di progetto.
Per questo il progetto contract parte sempre dai numeri dell’edificio reale: misure, fuori squadra, posizione degli impianti. È la fase di sopralluogo e rilievo misure, che nessun preventivo serio può saltare. E si chiude con documenti tecnici specifici: capitolato tecnico, abachi degli arredi, schede materiali con certificazioni.
Cosa include un progetto fatto bene
Diffidare dei “progetti” che consistono in un paio di immagini suggestive. Un incarico professionale per una struttura ricettiva comprende, come minimo:
Rilievo dello stato di fatto, con misure prese in cantiere e non ricavate dalle piante d’archivio, posizione degli impianti, vincoli strutturali. Su cinquanta camere apparentemente identiche ne saltano fuori sempre sei o sette che ballano di tre o quattro centimetri, e se l’armadio è stato disegnato sulla misura nominale il problema si scopre il giorno del montaggio. Poi il concept, con moodboard, palette e materiali coerenti con il posizionamento della struttura, e i layout funzionali camera per camera, verificando passaggi, apertura delle ante, spazio davanti alla porta del bagno e accessibilità. I render fotorealistici servono a validare le scelte prima di spendere, e il rendering 3D per l’arredamento di hotel rende soprattutto sulla camera campione, quella che poi verrà replicata cinquanta volte.
Il documento che regge tutto il resto è il capitolato con gli abachi, cioè l’elenco tecnico di ogni arredo con materiali, finiture, ferramenta e certificazioni. Senza quello i preventivi non sono confrontabili, perché ognuno sta quotando un mobile diverso, e la struttura corretta del capitolato arredi per hotel resta la difesa più solida contro le sorprese in consegna. Chiude l’assistenza in fase esecutiva: risposte ai fornitori, verifica dei campioni, sopralluoghi in cantiere. È la parte che nessuno vede e che decide se il progetto arriva a destinazione come era stato disegnato. Diffidare dei progetti che si fermano a un paio di immagini suggestive.
Se una di queste voci manca, il prezzo basso si paga dopo, in varianti, ritardi e arredi che non corrispondono alle aspettative.
Quando il progetto è incluso nella fornitura
Nel contract esiste una terza via tra “pagare un progettista” e “comprare a catalogo”: affidarsi a un partner che progetta e realizza. È il nostro modello di lavoro: come partner contract attivi da oltre cinquant’anni, sviluppiamo internamente il progetto d’arredo su misura e lo realizziamo attraverso una filiera di manifatture italiane selezionate, con un solo referente dal rilievo al collaudo. Quando la progettazione dell’arredamento per alberghi è integrata nella fornitura l’albergatore non paga una parcella separata e riceve comunque rilievo, layout, render e capitolato.
Attenzione però alla formula “progetto gratis” usata come esca commerciale: gratis non esiste, esiste incluso. La differenza sta nella qualità di ciò che viene incluso: se il progetto omaggio è un semplice accostamento di prodotti a catalogo, senza rilievo né capitolato, non sta proteggendo l’investimento. Se invece è un progetto completo e documentato, integrato nella fornitura, per una struttura ricettiva è spesso la strada con il miglior rapporto tra qualità e costo totale.
Quanto incide il progetto sul budget complessivo
Mettiamo i numeri in prospettiva. Per il rinnovo completo delle camere di un hotel di 30 stanze, con un investimento in arredi di 400.000-500.000 euro, la progettazione pesa indicativamente:
Uno studio esterno che lavora a percentuale chiede in genere fra 35.000 e 70.000 euro. Un progettista pagato a corpo sulla camera tipo più gli spazi comuni si colloca fra 15.000 e 30.000 euro, perché disegna una volta sola e poi la stessa camera si replica su tutte le stanze uguali. Quando invece il progetto è integrato nella fornitura contract non compare come voce separata, è già dentro il prezzo degli arredi: in quel caso conviene farsi mettere per iscritto in offerta che cosa comprende esattamente, perché tra una tavola di ambientazione e un esecutivo quotabile con abachi e dettagli costruttivi la distanza è enorme.
In tutti i casi parliamo del 4-12% del budget: una quota piccola rispetto al valore che un buon progetto genera in tariffe e recensioni. La parcella del progettista va letta sempre in proporzione al costo complessivo di arredare un hotel, che si calcola per camera e cambia molto dalla fascia economica al lusso. Nei piccoli hotel di charme, dove l’identità conta più di ogni altra cosa, progettare l’arredo di un boutique hotel affida al progettista scelte che nessun catalogo può standardizzare.
Domande frequenti
Quanto costa un progetto d’arredo per un hotel?
Come sola progettazione, indicativamente 15-40 euro al mq oppure 1.500-2.500 euro per la camera tipo più un concept per gli spazi comuni: per un hotel di 30 camere si parla in media di 15.000-70.000 euro a seconda del modello di incarico e della firma. Se ci si affida a un partner contract che progetta e realizza, il progetto è di norma incluso nella fornitura.
L’interior designer si paga a mq o a percentuale?
Entrambe le formule esistono. La tariffa a mq, in media 30-80 euro nel residenziale e 15-40 nel contract, è più prevedibile e adatta a superfici ampie. La percentuale sui lavori, in media 8-15%, è tipica degli incarichi completi con direzione artistica. Per gli hotel funziona bene anche il compenso a corpo su un perimetro definito: camera tipo, revisioni, elaborati e presenze in cantiere messi per iscritto.
Il progetto è gratis se compro gli arredi?
Il progetto non è mai gratis: quando la fornitura è affidata a un partner contract il costo della progettazione è integrato nel prezzo degli arredi. La differenza la fa la qualità di ciò che è incluso: rilievo delle misure reali, layout, render e capitolato tecnico sono il segno di un progetto vero. Un semplice accostamento di prodotti a catalogo, senza documenti tecnici, non tutela l’investimento.
Quanto costa un interior designer per una casa privata?
Per un appartamento, un progetto completo costa in media 3.500-8.000 euro, con consulenze puntuali fatturate a 50-150 euro l’ora. Il prezzo al mq tende a scendere al crescere della superficie. Il progetto residenziale ha in genere meno vincoli normativi e una documentazione tecnica più snella; capitolati e certificazioni dei materiali restano invece una specificità del mondo alberghiero.



