Il linguaggio dell’hotellerie mescola sigle inglesi, termini tecnici di reparto e abbreviazioni di prenotazione: DBL indica una camera doppia, ADR la tariffa media giornaliera, FF&E l’insieme di mobili e arredi di una fornitura contract. Questo glossario raccoglie i termini realmente in uso negli alberghi italiani, divisi per area, con definizioni brevi pensate per essere consultate al volo.
Indice
Come è organizzato il glossario

Le voci sono raggruppate in sei aree: camere e sigle, front office e prenotazioni, housekeeping, revenue management, trattamenti e ristorazione, contract e arredo. Le stesse parole possono avere sfumature diverse a seconda della struttura, soprattutto nelle sigle usate dai gestionali: quelle riportate qui sono le forme più diffuse nel mercato italiano, allineate agli standard internazionali di prenotazione.
Camere e sigle
Le sigle delle camere nascono dai sistemi di prenotazione e compaiono su voucher, contratti con le agenzie e schermate del gestionale. La distinzione fondamentale è fra numero di posti letto e numero di letti fisici: due camere con la stessa capienza possono avere allestimenti completamente diversi, e da questo dipendono arredi, superficie e tariffa. Le tipologie di camera d’albergo con tutte le sigle meritano una lettura a parte quando si costruisce il listino.
| Sigla o termine | Significato | Nota pratica |
|---|---|---|
| SGL | Single, camera singola con un letto da una piazza | Superficie minima spesso 8-9 mq secondo la regione |
| DBL | Double, camera doppia con letto matrimoniale | Il letto parte da 160 cm di larghezza |
| TWIN | Camera doppia con due letti separati | Richiede due comodini o un piano condiviso |
| DUS | Double for single use, doppia uso singola | Occupata da una persona, tariffa intermedia |
| TPL | Tripla, tre posti letto | Spesso matrimoniale più singolo o letto aggiunto |
| QDPL | Quadrupla, quattro posti letto | Frequente nel segmento famiglie e nelle località balneari |
| JS | Junior suite, ambiente unico più ampio con zona giorno | Non ha divisione fisica fra le due zone |
| STE | Suite, almeno due ambienti separati | Camera più soggiorno distinti, spesso con doppio servizio |
| Connecting | Camere collegate da una porta interna comunicante | Vendibili singolarmente o come unità familiare |
| Comunicanti | Camere adiacenti senza porta interna | Non hanno lo stesso valore commerciale delle connecting |
| Extra bed | Letto aggiunto, mobile o a scomparsa | Incide sulla capienza dichiarata e sui percorsi di esodo |
| Baby cot | Culla o lettino per neonati | Fornita su richiesta, non conteggiata nei posti letto |
| Camera cieca | Camera priva di finestra su spazio esterno | Non ammessa come unità abitativa nella normativa ricettiva |
| Camera accessibile | Camera conforme ai requisiti per persone con disabilità | Obbligatoria in proporzione al numero totale di camere |
| King | Letto matrimoniale da 180 cm o più | Denominazione commerciale, non normativa |
| Queen | Letto matrimoniale intorno ai 160 cm | Usata soprattutto nei mercati anglosassoni |
Front office e prenotazioni
È l’area con il maggior numero di termini inglesi, perché i sistemi gestionali e i canali di distribuzione nascono in ambiente internazionale. Molte di queste parole compaiono anche nelle comunicazioni con l’ospite, quindi vale la pena usarle con precisione: le regole dell’hotellerie e gli standard di servizio partono proprio da un vocabolario condiviso fra i reparti.
| Termine | Significato | Nota pratica |
|---|---|---|
| Check-in | Registrazione dell’ospite all’arrivo | Comporta l’invio dei dati alle autorità di pubblica sicurezza |
| Check-out | Rilascio della camera e chiusura del conto | Gli orari abituali e le deroghe sono descritti fra le regole di check-in e check-out |
| No show | Prenotazione non presentata e non cancellata | Di norma addebitata secondo la politica di cancellazione |
| Overbooking | Vendita di più camere di quelle disponibili | Tecnica di copertura del rischio no show, richiede piano di riprotezione |
| Walk-in | Ospite che si presenta senza prenotazione | Tariffa applicata solitamente più alta |
| Upgrade | Assegnazione di una camera di categoria superiore | Gratuito per cortesia o venduto a supplemento |
| Upselling | Vendita di una categoria superiore al momento dell’arrivo | Uno dei margini più redditizi del front office |
| Allotment | Numero di camere riservate contrattualmente a un intermediario | Con scadenza di rilascio prestabilita |
| Rack rate | Tariffa ufficiale massima esposta | Punto di partenza per gli sconti contrattuali |
| PMS | Property management system, gestionale della struttura | Cuore operativo di prenotazioni, conti e report |
| Channel manager | Software che distribuisce disponibilità e tariffe sui portali | Evita disallineamenti e vendite doppie |
| OTA | Online travel agency, portale di prenotazione online | Commissioni tipiche fra il 15 e il 22 per cento |
| GDS | Global distribution system, rete di distribuzione professionale | Usato soprattutto da agenzie e clientela business |
| Night audit | Chiusura contabile notturna della giornata alberghiera | Genera i dati di occupazione e ricavo del giorno |
| Folio | Conto aperto sulla camera durante il soggiorno | Raccoglie tutti gli addebiti prima del saldo |
| City ledger | Credito verso aziende e agenzie con pagamento differito | Da monitorare per non trasformarsi in insoluto |
| FIT | Free individual traveller, cliente individuale non di gruppo | Segmento a tariffa più flessibile |
| Day use | Uso della camera per sole ore diurne | Tariffa dedicata, senza pernottamento |
Housekeeping e ai piani
Il reparto ai piani ha un vocabolario proprio, in parte italiano e in parte derivato dagli stati camera dei gestionali. Conoscerlo serve anche a chi si occupa di arredo, perché ogni stato corrisponde a un tempo di lavoro e a un consumo di materiali. L’organizzazione del reparto housekeeping si basa proprio sulla sequenza di questi stati.
| Termine | Significato | Nota pratica |
|---|---|---|
| Governante | Responsabile del reparto ai piani | Coordina squadre, scorte e controlli qualità |
| Room attendant | Addetto alla pulizia delle camere | In italiano cameriere o cameriera ai piani |
| Riassetto | Pulizia di camera occupata durante il soggiorno | Tempo medio indicativo 15-20 minuti |
| Fondo | Pulizia completa dopo la partenza dell’ospite | Tempo medio indicativo 25-40 minuti |
| Stay-over | Camera occupata da un ospite che prosegue il soggiorno | Corrisponde al riassetto |
| Partenza | Camera liberata, da preparare per il nuovo arrivo | Priorità operativa della giornata |
| Turndown | Servizio serale di preparazione al riposo | Tipico delle categorie superiori |
| DND | Do not disturb, richiesta di non disturbare | Va registrata e verificata a fine turno |
| OOO | Out of order, camera fuori servizio | Esclusa dalle camere vendibili nei calcoli di occupazione |
| OOS | Out of service, camera temporaneamente non assegnabile | Difetto minore, rientra in giornata |
| Lost and found | Gestione degli oggetti dimenticati dagli ospiti | Richiede registro, custodia e tempi di conservazione |
| Carrello ai piani | Postazione mobile con biancheria, amenities e detergenti | Va dimensionato sui metri di corridoio e sui vani di servizio |
| Amenities | Prodotti di cortesia per bagno e camera | Dispenser ricaricabili sempre più diffusi al posto dei monodose |
| Office di piano | Locale di servizio per biancheria e materiali | La sua posizione incide direttamente sui tempi di pulizia |
Revenue management e indicatori
Sono le sigle che compaiono nei report di direzione e nei business plan. Vanno lette insieme, perché ognuna da sola racconta metà della storia: un ADR alto con occupazione bassa produce lo stesso RevPAR di un ADR basso con occupazione alta, ma con costi operativi molto diversi. Le marginalità reali di un hotel 4 stelle si spiegano quasi sempre con la combinazione di questi indicatori.
| Sigla | Significato | Come si calcola |
|---|---|---|
| Occupancy | Tasso di occupazione | Camere vendute diviso camere disponibili |
| ADR | Average daily rate, tariffa media giornaliera | Ricavo camere diviso camere vendute |
| RevPAR | Revenue per available room | Ricavo camere diviso camere disponibili, oppure ADR per occupancy |
| TRevPAR | Total revenue per available room | Ricavo totale, camere e altri reparti, diviso camere disponibili |
| GOP | Gross operating profit, margine operativo lordo | Ricavi totali meno costi operativi diretti e indiretti |
| GOPPAR | GOP per available room | GOP diviso camere disponibili nel periodo |
| ALOS | Average length of stay, durata media del soggiorno | Notti vendute diviso numero di prenotazioni |
| Booking window | Anticipo medio di prenotazione | Giorni fra data di prenotazione e data di arrivo |
| Yield | Gestione dinamica di tariffe e disponibilità | Obiettivo di massimizzare il ricavo per camera disponibile |
| Parity | Coerenza tariffaria fra i diversi canali di vendita | Il disallineamento penalizza la vendita diretta |
| Break even | Punto di pareggio | Occupazione minima che copre i costi fissi e variabili |
Trattamenti e ristorazione
| Sigla | Trattamento | Cosa comprende |
|---|---|---|
| RO oppure OB | Room only, solo pernottamento | Nessun pasto incluso |
| BB | Bed and breakfast | Pernottamento e prima colazione |
| HB | Half board, mezza pensione | Colazione e un pasto principale |
| FB | Full board, pensione completa | Colazione, pranzo e cena |
| AI | All inclusive | Pasti e consumazioni secondo il programma della struttura |
| Coperto | Posto a sedere in sala | Unità di dimensionamento della sala colazioni |
| Buffet | Servizio self service con esposizione dei prodotti | Richiede percorso studiato per evitare code |
| Room service | Servizio di ristorazione in camera | Incide su orari, personale e dotazioni della camera |
Contract e arredo
È l’area meno conosciuta dagli albergatori, eppure è quella dove un fraintendimento costa di più: le sigle di fornitura definiscono che cosa è compreso in un preventivo e che cosa resta a carico della proprietà.
| Termine | Significato | Nota pratica |
|---|---|---|
| Contract | Fornitura di arredi progettati per uso professionale continuativo | Requisiti severi di resistenza e reazione al fuoco per l’uso professionale continuativo |
| FF&E | Furniture, fixtures and equipment, mobili e arredi fissi | Voce di budget separata dalle opere edili |
| OS&E | Operating supplies and equipment, materiali di esercizio | Biancheria, stoviglie, attrezzature di reparto |
| Capitolato | Documento tecnico che descrive materiali, finiture e prestazioni | La struttura di un capitolato arredi è ciò che rende confrontabili due preventivi |
| Mock-up room | Camera campione realizzata prima della fornitura completa | La camera campione serve a collaudare misure, finiture e tempi |
| Layout | Disposizione planimetrica degli arredi | Base per il calcolo di percorsi e superfici utili |
| Moodboard | Tavola di riferimento per materiali, colori e atmosfera | Precede il progetto esecutivo |
| Rendering | Restituzione tridimensionale realistica del progetto | Utile per decidere finiture e illuminazione |
| Lead time | Tempo che intercorre fra ordine e consegna | Per una fornitura completa in genere 8-14 settimane |
| Collaudo | Verifica finale di conformità della fornitura | Da mettere a verbale con eventuali riserve |
| Classe 1 IM | Classe di reazione al fuoco per mobili imbottiti | Richiesta negli ambienti a rischio incendio delle strutture ricettive |
| Martindale | Unità di misura della resistenza all’abrasione dei tessuti | Per l’uso contract si parte in genere da 40.000 cicli |
| HPL | High pressure laminate, laminato ad alta pressione | Superficie molto resistente a urti e detergenti |
| Nobilitato | Pannello truciolare o MDF rivestito con carta melamminica | Soluzione economica, sensibile all’umidità sui bordi |
| Zoccolino paracolpi | Profilo di protezione alla base di mobili e pareti | Riduce i danni da carrelli e aspirapolvere |
| Bedbase | Struttura portante del letto rivestita | Facilita la pulizia e nasconde la rete |
La differenza fra FF&E e OS&E è quella che genera più contestazioni in fase di consegna, perché tende a spostarsi da un preventivo all’altro. Verificarla è uno dei criteri per scegliere un fornitore di arredi contract insieme a tempi certificati, referenze verificabili e gestione del post vendita. Progettiamo internamente gli arredi e li realizziamo con una filiera di manifatture italiane selezionate, con un solo referente dal rilievo al collaudo, e da oltre cinquant’anni la prima cosa che chiariamo con l’albergatore è proprio il perimetro esatto della fornitura.
Domande frequenti
Cosa vuol dire no show?
No show indica una prenotazione confermata il cui ospite non si presenta e non ha cancellato entro i termini previsti. La camera resta invenduta per quella notte e la struttura applica l’addebito stabilito dalla politica di cancellazione, che può essere la prima notte o l’intero soggiorno. Il tasso di no show è uno dei dati usati per calibrare l’overbooking.
Cosa significa overbooking?
Overbooking significa accettare più prenotazioni delle camere effettivamente disponibili, per compensare cancellazioni dell’ultimo minuto e mancate presentazioni. È una tecnica legittima di revenue management, ma richiede un piano di riprotezione: se gli ospiti si presentano tutti, la struttura deve sistemarli in un albergo di categoria pari o superiore assumendosi differenza tariffaria e trasferimento.
Cosa sono ADR, RevPAR e occupancy?
Occupancy è la percentuale di camere vendute sul totale disponibile, ADR è la tariffa media giornaliera calcolata dividendo il ricavo camere per le camere vendute, RevPAR è il ricavo per camera disponibile e si ottiene moltiplicando ADR e occupancy. Il RevPAR è l’indicatore più usato per confrontare periodi e strutture, perché tiene conto sia del prezzo sia del riempimento.
Cosa vuol dire FF&E?
FF&E è l’acronimo di furniture, fixtures and equipment e indica mobili, arredi fissi e attrezzature di una struttura ricettiva, distinti dalle opere edili e impiantistiche. Nei piani di investimento è una voce di budget autonoma, con un ciclo di ammortamento proprio, e va tenuta separata da OS&E, che comprende invece biancheria, stoviglie e materiali di esercizio.
Qual è la differenza fra suite e junior suite?
La suite è composta da almeno due ambienti fisicamente separati, tipicamente una camera e un soggiorno, spesso con doppio servizio. La junior suite è un ambiente unico di superficie maggiore rispetto a una camera standard, con una zona giorno riconoscibile ma non divisa da pareti. La distinzione incide su tariffa, classificazione e arredi richiesti.



