Ogni camera che realizziamo parte da un impianto già collaudato e finisce sulle misure vere della tua struttura. Le collezioni qui sotto sono modelli di partenza, non un catalogo da cui scegliere un codice: cambiano finiture, dimensioni, composizione e dotazioni, e quello che resta è la logica costruttiva che li fa funzionare in un albergo.






Le collezioni




Modello Milano
Testiera capitonné a tutta parete, armadio a due ante e scrivania che ospita il vano frigobar. Nasce per le camere di città fra i 15 e i 18 metri quadrati, dove serve un impianto ordinato e nessun centimetro sprecato.
Modello Londra
Testiera alta imbottita, zona notte e zona lavoro coordinate nella stessa finitura, terzo letto previsto fin dal disegno. È il modello che regge meglio le camere familiari senza sembrare una stanza riempita all’ultimo momento.
Modello Zurigo
Boiserie continua dietro il letto, comodini sospesi e luci integrate: il pavimento resta libero e la cameriera ai piani passa lo straccio in un gesto solo. Adatto alle strutture business con rotazione alta.
Modello Madrid
Impianto sobrio con testiera in tessuto e applique integrate ai lati, pensato per camere ampie dove l’arredo deve accompagnare la luce naturale invece di combatterla.
Modello Francoforte
Armadio, scrivania e vano TV in un solo fronte, con il colore usato come accento su un elemento soltanto. Formato tipico degli hotel business del centro Europa, facile da declinare sui tre stelle.
Modello Parigi
Boiserie decorata e comodini di gusto classico, per le strutture storiche che non vogliono rinunciare al proprio carattere quando rinnovano le camere.
Come si passa dal modello alla tua camera
Il sopralluogo serve a prendere le misure reali, non quelle di progetto: fuori squadro, nicchie, altezze del davanzale, posizione delle prese. Su quelle si adatta il modello, e su quelle si decide che cosa tenere e che cosa cambiare. Il rilievo delle misure è la fase in cui si evitano quasi tutti gli errori che poi si pagano in cantiere.
Dal rilievo nasce il disegno esecutivo e, dove il progetto lo merita, un rendering che mostra la camera finita prima che venga realizzato il primo pannello. Per le forniture sopra le venti camere conviene sempre una camera campione: si dorme dentro il progetto per una notte e si correggono le tre cose che sulla carta non si vedono.
Le finiture si scelgono su campionatura fisica e restano riordinabili negli anni, perché una struttura che rinnova un piano per stagione ha bisogno che il piano nuovo somigli a quello vecchio. È il motivo per cui la continuità delle finiture pesa quanto il prezzo iniziale.
Che cosa comprende una camera completa
Letto con struttura rinforzata e testiera, sommier, comodini, armadio dimensionato sulla parete disponibile, scrivania con vano frigobar, portavaligie, specchiera e sedute. I materiali sono contract: pannelli HPL o laminati ad alta resistenza dove l’usura è quotidiana, legno dove si tocca e si guarda, imbottiti in classe 1 IM come richiede la normativa antincendio.
La consegna arriva etichettata per numero di camera e le squadre montano piano per piano, anche a struttura aperta: il montaggio con l’hotel in esercizio si organizza in modo che gli ospiti non se ne accorgano. Un solo referente segue tutto, dal rilievo al collaudo.
Domande frequenti
Posso modificare le misure di un modello?
Sì, ed è la norma. I modelli sono impianti costruttivi: larghezze, altezze e composizione si adattano alla camera reale. Cambiare le misure non fa salire il prezzo quanto si pensa, perché la lavorazione è comunque su misura.
Quante finiture posso scegliere?
Le finiture standard coprono la gran parte dei progetti e restano disponibili per i riordini negli anni. Su campionatura dedicata si realizzano colori e essenze fuori gamma, con tempi leggermente più lunghi.
Si può arredare una sola camera?
Sì. Molte strutture partono da una camera campione o rinnovano un piano per stagione. La logica della fornitura non cambia, cambiano i tempi e la programmazione del montaggio.
Quanto tempo passa dall’ordine alla consegna?
Dipende dal numero di camere e dalle lavorazioni. I tempi vengono fissati nel preventivo e presidiati fase per fase: la variabile che sposta di più la data non è la produzione, ma il giorno in cui si congelano le finiture.
