Chi resta tre settimane in un appartamento apre la valigia, cucina, fa il bucato e lascia le cose in giro. L’appartamento cambia inquilino dodici volte l’anno e ogni ospite lo vive a pieno. Arrediamo residence e aparthotel come unità abitative complete e non come camere allargate: su un monolocale da 32 metri quadri ricaviamo di norma 3,2 metri lineari di contenimento, cioè il doppio di quello che offre una camera d’albergo della stessa superficie. Progetto interno, realizzazione con manifatture italiane selezionate, un solo referente fino al collaudo.
L’unità abitativa non è una camera con il fornello
La prima differenza è la zona giorno, che deve funzionare da sola: un tavolo dove si mangia e si lavora, una seduta dove si sta la sera, l’illuminazione separata dalla zona notte. La seconda è la cucina, che va progettata come cucina vera anche quando è lunga 180 centimetri. La terza, quella che gli operatori dimenticano più spesso, è il bucato.
Un ospite che sta due settimane lava. Se non prevedi la lavatrice, la userà comunque nella vasca e ti stenderà i panni sulle sedie e sui termosifoni: dopo un anno i tessuti delle sedute hanno gli aloni e le pareti dietro il termosifone si macchiano. Nel progetto mettiamo una colonna da 60 centimetri per lavatrice o lavasciuga, o in alternativa una slim da 45 di profondità nel bagno, e uno stendibiancheria a soffitto o a parete nel locale di servizio. Costa poco e toglie il problema. Le differenze operative fra le varie formule di soggiorno lungo sono nette, e come funziona un aparthotel e come si arreda chiarisce cosa cambia rispetto all’albergo classico nella dotazione di ogni unità.
L’angolo cottura, dove si concentrano i guasti
L’angolo cottura standard che consegniamo è lineare da 180 o 240 centimetri: piano a induzione a due o tre zone, cappa filtrante con portata reale sopra i 300 metri cubi all’ora, lavello inox sottopiano da 40×40, frigorifero sottotop da 122 centimetri o colonna da 178 dove lo spazio lo consente, forno a microonde combinato in colonna a 140 centimetri da terra, lavastoviglie slim da 45 nei bilocali.
Il top è la voce su cui non si risparmia. Un laminato da 38 millimetri con bordo post-formato regge male il vapore della pentola lasciata a bollire sotto il pensile: si gonfia in sei mesi sulla giunzione vicino al piano. Usiamo HPL compatto da 12 millimetri, quarzo o gres, con alzatina di 6 centimetri o schienale in continuità fino al pensile, e sigillature con silicone neutro antimuffa rifatte al collaudo. Le ante sotto il lavello le facciamo con pannello idrofugo e bordatura sigillata su tutti e quattro i lati, non solo sui due a vista.
I pensili si fermano a 210 centimetri da terra e sopra ci mettiamo un cappello chiuso, perché la fascia aperta sopra i pensili in un appartamento affittato diventa un deposito di polvere e grasso che le pulizie non toccano mai.
Contenimento per chi resta settimane
Il conto che facciamo in fase di progetto è semplice: 120 centimetri di barra appenderia per adulto, un cassettone profondo per la biancheria, un vano alto e libero per due valigie grandi chiuse, e un ripostiglio con scopa e aspirapolvere che nei residence viene lasciato all’ospite. In un bilocale per quattro persone significa un armadio a tre ante in camera più una colonna a giorno in ingresso.
Il divano letto va scelto sul meccanismo e non sull’estetica: rete elettrosaldata a tre pieghe, materasso da almeno 14 centimetri, seduta a 44 centimetri da terra e apertura che non richiede di spostare il tavolo. Le versioni economiche con materasso da 8 centimetri generano recensioni negative con una regolarità impressionante, e la recensione sul letto pesa più di qualsiasi finitura. Le sigle con cui si classificano unità e camere cambiano da regione a regione, e le tipologie di camere e le loro sigle servono per capire cosa stai davvero vendendo sul portale.
Cosa realizziamo per un residence
Angolo cottura e cucina completa
Basi e pensili con ante in laminato o melaminico antigraffio, top in HPL compatto, gres o quarzo, elettrodomestici incassati, cappa filtrante, zoccolo in alluminio. Da 180 a 300 centimetri lineari, anche a L dove la pianta lo permette.
Zona giorno
Divano letto con meccanismo per uso quotidiano, tavolo da 80×80 estensibile a 120, sedie impilabili, mobile TV, libreria bassa, tappeto. Nei monolocali usiamo il tavolo a penisola agganciato alla cucina: recupera 90 centimetri di passaggio.
Zona notte
Letti da 160×200 o due singoli da 90 accostabili, testate su misura, comodini, armadi a battente o scorrevole fino a soffitto, specchi. Nelle unità familiari prevediamo il terzo letto estraibile sotto il matrimoniale.
Bagno e locale bucato
Mobili lavabo su misura con ante idrorepellenti, colonne per la biancheria, alloggiamento lavatrice o lavasciuga, stendibiancheria a soffitto, portascopa e vano detersivi chiuso a chiave dove serve.
Ingresso e servizio
Appendiabiti con seduta e cassetto, mobile per le chiavi e la documentazione, armadio per il carrello delle pulizie ai piani, scaffalature per la biancheria nei magazzini. La logistica del piano decide quanto tempo impiega il riassetto di un appartamento.
Classificazione, dotazioni e numero di unità
Le stelle di un residence si assegnano su requisiti che riguardano anche l’arredo: superfici minime dei locali, dotazione di posti letto per superficie, presenza di cucina attrezzata, servizi comuni. Progettare senza avere davanti la tabella regionale porta a rifare mobili già montati, ed è il motivo per cui chiediamo la classificazione obiettivo prima di disegnare. I parametri delle strutture di fascia alta sono più stringenti sulle superfici che sulle finiture, e i requisiti di un residence 4 stelle si leggono insieme alla pianta, non dopo.
Sul numero di unità la logica è industriale: sotto le dieci unità il costo fisso di progetto e trasferta pesa molto sul singolo appartamento, sopra le venti si standardizzano due o tre tipologie e il prezzo per unità scende fra il 10 e il 18 per cento. La soglia di sostenibilità gestionale segue ragionamenti simili, e quante camere deve avere una struttura per stare in piedi è una domanda che conviene farsi prima di ordinare l’arredo, non dopo.
Chi gestisce residenze per studenti o per lavoratori in trasferta lavora con vincoli ancora diversi, e arredare uno student housing richiede scelte specifiche su scrivanie, insonorizzazione e resistenza dei materiali.
Mandaci le piante delle tipologie di unità e il numero di appartamenti: torna un preventivo per l’arredamento del residence con unità tipo, capitolato e cronoprogramma di montaggio.
Domande frequenti
Quanto costa arredare un appartamento di un residence?
Un monolocale completo di cucina, zona giorno e zona notte sta fra 7.500 e 14.000 euro, un bilocale per quattro persone fra 11.000 e 20.000. La cucina incide per il 30 o 35 per cento del totale. Con più di venti unità e due tipologie ripetute il costo per appartamento scende sensibilmente.
Fornite anche gli elettrodomestici?
Sì, incassati e collegati: piano a induzione, cappa, frigorifero, forno o microonde combinato, lavastoviglie e lavatrice. Li inseriamo nel capitolato con marca e modello, così sai cosa arriva e quali ricambi tenere a magazzino per le sostituzioni negli anni.
Che differenza c’è fra arredare un residence e un hotel?
Nel residence l’ospite cucina, lava e resta a lungo, quindi servono contenimento doppio, superfici che convivono con il cibo e un posto per il bucato. In hotel il ricambio è rapido e il progetto punta su pulizia veloce e resistenza al passaggio. Anche le tempistiche di riassetto sono diverse e cambiano la disposizione dei mobili.
Quanto durano gli arredi con questo tipo di uso?
Con top in HPL compatto, bordi da 2 millimetri e ferramenta di categoria contract, la cucina di un appartamento affittato regge otto o dieci anni prima di un intervento serio. Le parti che si sostituiscono prima sono le guarnizioni del lavello, le cerniere delle ante sotto il piano cottura e il materasso del divano letto.
Potete lavorare a struttura aperta?
Sì, per lotti di appartamenti. Montiamo un’unità in uno o due giorni con una squadra, teniamo il cantiere confinato al pianerottolo e ritiriamo gli imballi ogni sera. Nei residence con più scale conviene procedere per corpo scala, così le prenotazioni si spostano su un solo blocco.
