Arredamento per ostelli e student housing

Arredamento per ostelli e student housing

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In un ostello il conto non si fa per camera ma per posto letto, e cambia tutto: una camerata da sei posti in un vano da 24 metri quadri costa fra 1.100 e 1.900 euro a posto con castello a norma, armadietto personale, presa e luce dedicate. Progettiamo internamente e realizziamo con manifatture italiane selezionate, con un solo referente dal rilievo al collaudo, perché in queste strutture il collaudo riguarda anche la conformità dei letti e non solo l’estetica.

I letti a castello e la norma che li governa

I castelli per uso collettivo rientrano nella UNI EN 747, che fissa i parametri sui quali un letto passa o non passa: sponda del piano superiore che sporge almeno 16 centimetri sopra il materasso, aperture di accesso che non superino i 30 centimetri liberi in altezza, distanze fra gli elementi calcolate per evitare intrappolamenti di testa e arti, scaletta con gradini antiscivolo e corrimano. Il materasso incide sulla misura: se ne monti uno da 20 centimetri su una struttura calcolata per uno da 14, la sponda perde 6 centimetri utili e il letto esce fuori norma senza che nessuno se ne accorga fino all’incidente.

Le strutture che usiamo sono in tubolare d’acciaio 40×40 con spessore 1,5 millimetri, verniciato a polveri, con portata dichiarata di 200 chili per piano e altezza libera fra il piano inferiore e la traversa superiore di almeno 100 centimetri, così un adulto si siede sul letto basso senza battere la testa. I modelli, le misure e i punti di verifica sono più di quanti sembrino, e i letti a castello per hotel e ostelli vanno scelti insieme al materasso, mai separatamente.

Il posto letto come unità di progetto

Un ospite di camerata dorme in un metro quadro e vive in quel metro quadro. Quello che serve a ciascuno è poco e non negoziabile: una presa schuko e una USB-C da almeno 20 watt raggiungibili da sdraiato, una lampada orientabile che illumini il libro senza svegliare il vicino, una mensola per telefono e occhiali, un gancio per l’asciugamano, una tenda che chiuda la cuccetta. Le strutture che tagliano su questi dettagli si ritrovano ciabatte multipresa portate da casa, cavi che attraversano il pavimento e recensioni sulla mancanza di privacy.

La posizione delle prese la decidiamo in progetto, a 20 centimetri sopra il piano del materasso e sul lato del cuscino: più in basso il cavo si tende, più in alto si vede, e la canalizzazione corre dentro il montante del castello. Su come si dimensionano prese e connettività in camera abbiamo raccolto i criteri in prese USB e wifi nelle camere, che valgono anche per le camerate con carichi moltiplicati per sei.

Armadietti, serrature e la questione del bagaglio

L’armadietto personale è la cosa che l’ospite di ostello guarda per prima. La misura che funziona è 30 centimetri di larghezza per 50 di profondità e 180 di altezza, sufficiente a contenere uno zaino da 60 litri in piedi; sotto i 45 centimetri di profondità lo zaino non entra e la gente lascia i bagagli sul pavimento, che è esattamente il problema che l’armadietto doveva risolvere.

Sulle serrature le opzioni sono tre e le trattiamo tutte: lucchetto personale dell’ospite con occhiello rinforzato, serratura a combinazione meccanica, serratura elettronica con badge o codice sincronizzato al PMS. La combinazione meccanica è la più diffusa perché non richiede alimentazione, ma va prevista con chiave di servizio per il gestore, altrimenti ogni codice dimenticato diventa un trapano. Dentro mettiamo un ripiano alto e una presa, così il telefono si carica al sicuro.

Cosa realizziamo

Camerate

Castelli a norma UNI EN 747 in acciaio o legno, singoli e doppi, con tende, mensola, luce, presa e portaoggetti integrati per ogni posto. Camerate da 4, 6, 8 e 12 posti, con configurazioni a isola dove la pianta lo consente.

Pod e microliving

Cuccette chiuse con parete divisoria, accesso frontale o laterale, aerazione dedicata e illuminazione dimmerabile. Occupano più superficie a posto letto ma alzano la tariffa media in modo che si ripaga in due stagioni nelle città con domanda alta.

Armadietti e depositi

Locker in metallo verniciato o pannello HPL, da 30 a 45 centimetri di larghezza, con serratura meccanica o elettronica, e depositi bagagli a scaffalatura per il check-in anticipato. Il deposito è un servizio che nelle recensioni pesa quanto la colazione.

Cucina comune e sala

Cucine attrezzate con piani in acciaio, armadiature per stoviglie, tavoli grandi con panche, sedute lounge, tavolini bassi, prese a pavimento. La cucina comune va progettata per il picco delle 19, non per l’uso medio.

Camere e studi per student housing

Letto singolo 90×200 con contenitore, scrivania da 120×60 centimetri con passacavi, sedia operativa, libreria, armadio con anta specchiata. La scrivania è il pezzo che gli studenti valutano davvero, e sotto i 120 centimetri di larghezza le camere si affittano peggio.

Materiali che reggono 300 notti l’anno

Con un’occupazione all’85 per cento un armadietto viene aperto e chiuso circa duemila volte in una stagione, e un piano di tavolo comune subisce urti che nessun hotel vede. Usiamo pannelli con superficie melaminica strutturata di classe 3A per la resistenza all’abrasione, bordi ABS da 2 millimetri su tutti i lati, HPL compatto da 10 o 12 millimetri sui piani di lavoro e sugli schienali della cucina comune, spigoli raggiati sui pezzi che stanno in corridoio.

Le finiture chiare a poro aperto in un ostello non durano, così come i laccati lucidi, che dopo sei mesi mostrano ogni impronta e ogni segno di zaino. Le superfici che si comportano meglio sono quelle a struttura profonda con effetto antifingerprint, perché nascondono il micrograffio invece di esibirlo, e le finiture antigraffio per mobili di hotel si differenziano proprio sulla classe di abrasione e sul comportamento con i detergenti alcolici.

Prima di ordinare: densità, percorsi, rumore

Il numero di posti che entra in una camerata non lo decide la superficie ma il regolamento locale, che di norma chiede fra i 4 e i 6 metri quadri per posto letto oltre a un’altezza minima. Poi c’è il percorso notturno: fra due castelli affacciati servono almeno 90 centimetri liberi, e la scaletta non deve mai scaricare davanti alla porta del bagno. Il rumore lo si combatte con feltri sotto i piedini, guarnizioni sugli sportelli dei locker e tende in tessuto pesante, non con i cartelli sul silenzio.

Le scelte che riguardano camerate e spazi condivisi hanno una logica precisa, e arredare un ostello fra camerate e spazi comuni mostra dove conviene togliere posti letto per guadagnare in tariffa. Chi lavora su residenze universitarie ragiona invece su contratti annuali, e arredare uno student housing porta con sé requisiti diversi su scrivanie, contenimento e capitolati.

Mandaci le piante con l’indicazione dei posti letto per stanza: torna un preventivo per l’arredamento dell’ostello con costo per posto letto, capitolato e tempi.

Domande frequenti

I letti a castello sono a norma per uso collettivo?

Sì, rispondono alla UNI EN 747 per l’uso collettivo, con sponde, distanze fra elementi, scaletta e portata verificate. La conformità dipende anche dallo spessore del materasso: forniamo la combinazione letto più materasso già coerente e consegniamo la documentazione tecnica per il collaudo.

Quanto costa arredare un ostello a posto letto?

Fra 1.100 e 1.900 euro a posto in camerata, comprensivi di castello, materasso, armadietto, luce e presa dedicate. I pod chiusi partono da circa 2.600 euro a posto. Restano fuori le aree comuni, che si quotano a parte e incidono in genere per il 20 o 25 per cento del progetto.

Che armadietti consigliate per un ostello?

Da 30 centimetri di larghezza, 50 di profondità e 180 di altezza, così entra uno zaino grande in piedi. La serratura a combinazione meccanica con chiave di servizio per il gestore è la più pratica; quella elettronica ha senso quando è collegata al gestionale e serve a evitare la consegna delle chiavi al banco.

Quanto durano gli arredi con questa rotazione?

Con bordi da 2 millimetri, superfici di classe 3A e ferramenta contract, castelli e armadietti reggono dieci anni con manutenzione ordinaria. Prima si sostituiscono i materassi, dopo cinque o sei stagioni, e le tende delle cuccette.

Fornite anche le aree comuni e la cucina condivisa?

Sì, cucine con piani e schienali in acciaio o HPL, tavoli grandi, panche, sedute lounge e reception. Le progettiamo sul picco di utilizzo serale, calcolando almeno un posto a sedere ogni tre ospiti presenti e due postazioni di cottura ogni venti posti letto.

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