Arredamento per agriturismo su misura

Arredamento per agriturismo su misura

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In un casale nessun muro è dritto e nessuna stanza è uguale all’altra. Rilevando con laser e non a metro sui casali che abbiamo arredato troviamo in media 3 centimetri di fuori piombo su un’altezza di 2,5 metri, e in una camera da 16 metri quadri quei 3 centimetri sono la differenza fra un armadio che chiude a filo e una fessura che si vede dalla porta. Progettiamo internamente ogni pezzo sulla stanza reale e lo realizziamo con manifatture italiane che sanno lavorare il legno per queste condizioni, con un solo referente dal rilievo al collaudo.

Il su misura in un edificio rurale non è un vezzo

Nelle ristrutturazioni di casali e stalle il perimetro utile viene mangiato da spessori che nessuna pianta racconta: la controparete di isolamento che ruba 8 centimetri, la trave che scende a 1,95 metri sopra il letto, il pilastro in pietra che sporge di 20 centimetri a metà parete. Un armadio di serie da 180 in quel contesto o non entra o entra lasciando due tagli morti che si riempiono di polvere.

Il rilievo lo facciamo in cinque punti per parete, con diagonali, e disegniamo il fianco dell’armadio sagomato sulla pietra. Dove il fuori piombo supera i 2 centimetri inseriamo una fascia di compensazione verniciata in tinta, larga fra 3 e 6 centimetri, che assorbe la differenza e resta invisibile perché sta all’estremità e non al centro. Il modo di trattare pareti storte, nicchie e sottoscala segue regole precise, e gli armadi su misura per camere irregolari si progettano partendo dal punto più stretto, mai dalla media.

Travi basse e sottotetti recuperati

Il secondo piano dei casali è quasi sempre un sottotetto con falda inclinata e altezza al colmo generosa ma altezza al gronda di 1,40 o 1,60. Lì un armadio alto 240 semplicemente non esiste: si fa un contenitore basso 120 che corre sotto la falda per tre metri, con ante a battente nella parte alta e cassettoni a estrazione totale nella parte bassa, e si guadagna più volume utile di quanto darebbe un guardaroba tradizionale.

Sotto le travi a vista il problema è la testa dell’ospite. La regola che seguiamo è tenere 2,05 metri liberi sul passaggio e sul lato del letto in cui ci si alza; dove non è possibile, il letto si sposta sotto la trave in modo che il punto basso cada sopra i cuscini e non sul percorso. Le camere con soffitti bassi cambiano proporzioni con testate più larghe e comodini bassi, e arredare camere con soffitti bassi è soprattutto una questione di linee orizzontali e di dove si mette la luce.

Il legno in campagna lavora davvero

Un casale d’inverno riscaldato a 21 gradi e d’estate chiuso a 30 con umidità relativa che oscilla fra il 45 e il 75 per cento fa muovere qualsiasi legno. Un piano in rovere massello largo 60 centimetri si dilata e si ritira di 3 o 4 millimetri nell’arco dell’anno: se lo avviti rigido su due traversi si spacca, se lo monti con asole e viti a scorrimento resiste vent’anni.

Per questo nelle camere di campagna combiniamo pannello stabile per le strutture verticali e massello dove il pezzo si vede e si tocca, con essiccazione all’8 o 9 per cento di umidità e finitura a olio o vernice all’acqua traspirante. Nei fondi umidi e nei piani terra con muri controterra usiamo pannelli a bassa igroscopicità e zoccoli distanziati dal pavimento di 2 centimetri, così l’aria passa. La scelta fra pieno e pannello non è ideologica, e quando conviene il legno massello e quando il nobilitato dipende da dove sta il pezzo e da chi lo pulisce.

Cosa realizziamo per un agriturismo

Camere per soggiorni lunghi

Chi sta in agriturismo resta quattro o sette notti e disfa la valigia. Servono almeno 120 centimetri di barra appenderia a persona, una cassettiera vera da quattro cassetti, un piano da 100 centimetri con presa e luce, e un posto dove appoggiare due valigie aperte senza metterle sul letto.

Sala colazioni e prodotti propri

Banco espositivo con struttura in legno e piano in gres o pietra, cassette in legno per il pane e la frutta, vetrine refrigerate integrate nel mobile, credenze per confetture e conserve dell’azienda agricola. Il tavolo sociale da 240×100 centimetri, con panche su un lato, funziona meglio dei tavolini separati quando la sala ospita meno di trenta coperti.

Ristorazione e sala pranzo

Tavoli con piano in rovere spazzolato o in laminato effetto legno, basi in ferro verniciato, sedie in faggio con seduta impagliata o imbottita in tessuto lavabile, carrelli di servizio, guardaroba d’ingresso. I piani per la ristorazione li facciamo con bordo massello riportato di 4 centimetri, così la scheggiatura si carteggia invece di richiedere la sostituzione.

Cucina di servizio e office

Armadiature per stoviglie, piani di appoggio in acciaio o HPL, contenitori per la biancheria, carrelli per il servizio in camera. Sono i pezzi che nessuno fotografa e che decidono se il servizio della colazione fila in venti minuti o in quaranta.

Esterni, portico e aia

Tavoli e panche da esterno in legno trattato o alluminio, ombreggiature, sedute per il portico, contenitori per cuscini.

Sostenibilità, quando è un fatto e non una dichiarazione

Un agriturismo che vende prodotti a chilometro zero e poi arreda con pannelli che sanno di solvente per due mesi ha un problema di coerenza che gli ospiti percepiscono al primo ingresso in camera. Lavoriamo con pannelli a bassissima emissione di formaldeide, finiture all’acqua e legni con catena di custodia certificata, e nelle ristrutturazioni recuperiamo il recuperabile: le vecchie porte in castagno diventano ante o testate. Costa più manodopera e meno materiale, e il risultato non si compra a catalogo. I criteri che contano davvero sono pochi e verificabili, e gli arredi sostenibili per strutture ricettive si riconoscono dalle schede tecniche, non dalle brochure.

Come si arriva al preventivo

Servono le piante quotate o le misure prese a mano di ogni stanza, con altezze e posizione di travi e finestre. Da lì il sopralluogo, il progetto esecutivo e un preventivo per camera tipo. La lavorazione richiede fra le cinque e le otto settimane, il montaggio di una struttura da otto camere si chiude in quattro o cinque giorni con due squadre, e se l’agriturismo è già aperto lavoriamo per lotti lasciando in vendita le stanze non toccate. Il costo complessivo dipende dal numero di pezzi sagomati, e quanto costa arredare un agriturismo si stima bene solo dopo aver contato quante camere sono davvero uguali fra loro.

Manda le piante e le foto delle stanze come sono adesso, comprese le travi: torna indietro un preventivo per l’arredamento del tuo agriturismo con misure, finiture e tempi di montaggio.

Domande frequenti

Riuscite ad arredare camere con muri storti e travi a vista?

È il caso normale, non l’eccezione. Rileviamo ogni parete in cinque punti con laser, disegniamo i fianchi sagomati sulla pietra o sulla trave e usiamo fasce di compensazione dove il fuori piombo supera i 2 centimetri.

Quanto costa arredare una camera di agriturismo?

Una doppia completa con armadio su misura, letto, comodini e zona scrittoio si colloca fra 4.500 e 9.000 euro secondo essenze e finiture. Le camere sagomate su travi e nicchie costano dal 15 al 25 per cento in più delle camere regolari, perché ogni pezzo ha un disegno suo.

Il massello si spacca con l’umidità della campagna?

Non se è essiccato all’8 o 9 per cento e montato con giunti che permettono il movimento stagionale, cioè asole e viti a scorrimento sui piani larghi. I problemi arrivano quando un piano massello viene fissato rigido: dopo il primo inverno con il riscaldamento acceso si apre una fessura sulla giunzione.

Potete inserire mobili recuperati dalla vecchia casa colonica?

Sì, e spesso è la scelta che dà carattere alla struttura. Restauriamo o riadattiamo porte, madie e travetti trasformandoli in ante, testate o piani, e progettiamo il nuovo intorno a quei pezzi in modo che le finiture si tengano. Va deciso prima del progetto esecutivo, perché cambia le misure.

Lavorate anche se l’agriturismo resta aperto?

Sì. Organizziamo il montaggio per lotti di camere, di solito due o tre alla volta, con cantiere chiuso e ritiro degli imballi ogni sera. Nelle zone comuni interveniamo dopo la colazione e prima della cena.

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