Arredamento per hotel in Versilia

Arredamento per hotel in Versilia

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In Versilia un albergo si gioca l’anno in dodici settimane. Da metà giugno a inizio settembre le tariffe di Forte dei Marmi arrivano dove non arrivano quasi da nessun’altra parte in Italia, e il cliente che le paga confronta la camera con la villa che avrebbe potuto affittare a duecento metri. Progettiamo e realizziamo arredo su misura per quel confronto, con cantieri concentrati fra ottobre e marzo e consegna prima dell’apertura.

Il vero concorrente è la villa in affitto

Una villa con giardino e cinque camere, in stagione, toglie clienti agli alberghi della zona. Gli albergatori che tengono il passo hanno risposto in tre modi, e tutti e tre passano dall’arredo. Hanno accorpato camere per creare suite da 40 o 50 metri quadrati con zona giorno vera, divano di dimensioni normali e tavolo da quattro. Hanno trasformato i piani terra in camere con giardino privato recintato da siepi, arredate come uno spazio esterno abitabile e non come un balcone allargato. Hanno alzato il livello di quello che si tocca: maniglie, tessuti, sanitari, illuminazione.

Il resto lo fa il servizio, ma il primo giudizio arriva all’apertura della porta. In una struttura dove il prezzo medio a notte supera certi valori, una camera con arredo standard da catalogo si nota, e la recensione parla di rapporto qualità prezzo. Le regole di progetto per un boutique hotel qui valgono anche per alberghi da quaranta chiavi che boutique non sono.

Il marmo è dietro l’angolo, e conviene usarlo

Fra Pietrasanta e Carrara ci sono i laboratori che lavorano marmo da secoli, e a pochi chilometri da un albergo versiliese si trovano lastre e maestranze. Sui top dei mobili bagno, sui piani dei banchi bar e sulle consolle usiamo spesso marmo locale con spessore 20 millimetri e bordo a filo lucido o bisellato, con la controsagoma presa direttamente sul mobile finito.

Due avvertenze che vengono dal cantiere. Il marmo bianco assorbe: sui piani dei lavabi vuole trattamento idrorepellente ripetuto ogni due stagioni, altrimenti l’olio dei cosmetici lascia aloni scuri che non vanno più via. E il peso: un top da 160 centimetri in marmo da 20 millimetri pesa oltre 40 chili, quindi la base va rinforzata e il fissaggio a parete progettato di conseguenza. Nelle camere dei piani alti, dove non c’è ascensore adeguato, valutiamo gres di grande formato che dà una resa simile a un terzo del peso.

Sale, sabbia e umidità di pineta

La Versilia ha un’aggressività diversa da quella della costa rocciosa: meno sale battente, più umidità continua e sabbia ovunque. La sabbia è abrasiva e si infila nei binari, quindi le ante scorrevoli in camera vanno evitate a favore dei battenti, e i piedini dei mobili devono essere sostituibili perché si consumano.

Sull’esposizione al mare valgono comunque i criteri dei materiali anti salsedine: ferramenta inox, alluminio anodizzato, tessuti acrilici tinti in massa per l’esterno, niente pannelli a base legno fuori dalle camere. L’umidità della pineta entra nei mobili dei piani bassi: schiene distanziate dal muro, zoccoli aerati e ripiani in materiale idrofugo nelle camere che affacciano sul verde.

Un dettaglio che sistemiamo sempre nelle strutture di prima fila: le maniglie e le cerniere delle portefinestre sul mare, che dopo tre stagioni si bloccano. Si sostituiscono con ferramenta in classe marina durante il cantiere invernale, insieme all’arredo, non a giugno con gli ospiti dentro.

Che cosa realizziamo, dalla camera al bagno di spiaggia

Suite ricavate accorpando due camere

Progetto di redistribuzione con parete attrezzata divisoria, zona notte separata da una quinta e zona giorno con divano da 200 centimetri, non da 160.

Camere al piano terra con giardino

Arredo interno coordinato con quello esterno, portefinestra libera da ingombri, tenda tecnica e pavimentazione continua fra dentro e fuori.

Arredo per stabilimenti balneari

Cabine con struttura in alluminio e pannelli fenolici, panche e appendiabiti inox, banchi bar e mobili di servizio pensati per essere smontati e ricoverati a ottobre.

Dehors e giardini di ingresso

Sedute con schiuma drenante e fodere sfoderabili, tavoli con base zavorrata contro il libeccio, fioriere su misura che fanno da separatore verso la strada.

Bagni con top in marmo di Carrara

Basi sospese rinforzate, top con vasca sottopiano, specchi retroilluminati con retro protetto contro l’umidità.

Reception e hall di alberghi storici

Banchi in due corpi con essenze scure e ottone satinato, coerenti con gli edifici degli anni Venti e Trenta che caratterizzano Viareggio e il Lido.

Da ottobre a marzo, con il Carnevale in mezzo

La stagione versiliese chiude a metà settembre e riprende, per le strutture che restano aperte, con i ponti di primavera. La finestra di lavoro è quindi lunga, ma non è tutta libera: il Carnevale di Viareggio riempie i weekend di febbraio e alcune strutture riaprono per quelle giornate, quindi il cantiere va programmato per essere sospendibile e pulibile in ventiquattro ore, oppure va chiuso entro gennaio.

Il calendario che funziona per un rifacimento di venti o trenta camere: rilievi e progetto in settembre, campioni approvati entro ottobre, realizzazione da novembre a gennaio, montaggio in febbraio e marzo, collaudo entro la prima decade di aprile. Sui costi, una camera versiliese di fascia alta rifatta con arredo su misura completo si colloca fra 9.000 e 15.000 euro a chiave senza bagno, e le suite escono dalla forbice perché contengono zona giorno e più metri lineari di mobile. Le variabili che governano il budget per camera sono soprattutto il numero di finiture diverse e la quantità di pezzi ripetibili.

L’arredo dello stabilimento segue un calendario suo: si smonta a ottobre, si verifica in magazzino, e i pezzi nuovi si montano a maggio, prima che arrivino i primi abbonati. Chi rimanda a giugno lavora fra gli ospiti. La checklist di apertura stagionale che consegniamo tiene insieme i due calendari, camere e spiaggia, perché sono due cantieri diversi con la stessa data di arrivo. Chi gestisce anche strutture sulla riviera romagnola trova la stessa logica applicata a Riccione e Cattolica, con budget e formati di camera differenti. Per una prima ipotesi basta la planimetria con il numero di chiavi e la data di riapertura: da lì impostiamo il preventivo.

Domande frequenti

Conviene accorpare camere per fare suite?

Nelle strutture di Forte dei Marmi quasi sempre sì. Due doppie da 20 metri quadrati vendono meno di una suite da 40 con zona giorno, e il costo dell’accorpamento si recupera in due o tre stagioni. Va verificato prima il rapporto fra bagni e chiavi previsto dalla classificazione.

Il marmo bianco sui lavabi si macchia?

Se non è trattato sì, soprattutto con creme solari e oli. Con impregnante specifico applicato a fine cantiere e ripetuto ogni due stagioni resta pulito. In alternativa si usa un marmo più compatto o un gres che lo imita, a peso molto inferiore.

Arredate anche gli stabilimenti balneari?

Sì, cabine, banchi, mobili di servizio e sedute. Sono arredi che vivono cinque mesi all’aperto e sette in magazzino, quindi vanno progettati per essere smontati in fretta e per resistere a sabbia e umidità durante il ricovero.

Quando devo decidere per essere pronto a giugno?

Progetto firmato entro settembre, campioni entro ottobre. Un rifacimento deciso a febbraio per giugno si può fare solo con arredo a pronta consegna, che in Versilia raramente è quello che serve.

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