Arredamento Hotel a Verona: Mobili per Alberghi su misura

Arredamento Hotel a Verona: Mobili per Alberghi su misura

Richiedi il preventivo

Nelle sere d’opera oltre diecimila persone escono dall’Arena fra le undici e mezza e l’una, e mezz’ora dopo rientrano tutte insieme negli alberghi del centro. Una camera veronese deve reggere rientri concentrati in novanta minuti e sveglie che nella stessa struttura vanno dalle sei alle dieci, perché al piano accanto dorme chi domattina va in fiera. Disegniamo l’arredo su questa doppia agenda, lo realizziamo con una filiera di manifatture italiane selezionate e lo montiamo con squadre nostre nelle settimane in cui la città respira.

Novanta minuti di rientri, e chi al piano sopra dorme

Il rumore notturno è il primo motivo di recensione bassa negli alberghi del centro, e nasce quasi tutto dal corridoio, non dalla strada. Trolley sulle piastrelle, porte tagliafuoco che sbattono, voci di gente ancora dentro allo spettacolo. Le contromisure sono di arredo prima che di edilizia: pavimentazione tessile in corridoio con peso da 1.500 o 1.800 grammi al metro quadro, che sul calpestio vale otto o dieci decibel, chiudiporta regolati sull’ultimo tratto, soglia automatica a ghigliottina sotto la porta della camera, che da sola recupera più della sostituzione dell’anta.

Dentro la stanza contano la testata e il letto. Una testata imbottita da 45 millimetri con feltro tecnico sul retro, larga quanto la parete e non quanto il letto, assorbe le voci che arrivano dalla camera confinante attraverso i tramezzi leggeri. Le reti vanno su piedi con appoggio smorzato, perché il cigolio si trasmette al solaio in legno degli edifici storici molto più di quanto ci si aspetti. Il resto delle scelte che governano l’isolamento acustico delle camere riguarda gli imbottiti e i tessuti pesanti, che qui non sono decorazione.

L’altra metà della notte è la luce. Chi rientra all’una accende, si spoglia, si lava, e vuole dormire fino a tardi. Servono una luce di cortesia bassa vicino alla porta, comandi al letto che spengono tutto senza alzarsi e tende oscuranti montate a soffitto con guide a U laterali, perché la lama di luce che entra dal fianco della tenda alle sei del mattino annulla il resto del lavoro. Sui tessuti la scelta si fa in base all’esposizione, e le tende sono l’elemento su cui insistiamo di più quando prepariamo il capitolato di tende e tessuti per hotel.

Due bacini, un solo capitolato

Verona vende a due mercati che si alternano nell’anno e a volte nella stessa settimana. Da giugno ad agosto arriva il pubblico dell’Arena, spesso in coppia o in gruppo, con soggiorni di due o tre notti, e insieme la clientela che usa la città come base per il lago, quindi famiglie con bagagli grossi, terzo letto richiesto, rientri nel pomeriggio con costumi e teli. Ad aprile la settimana del vino porta espositori e buyer che restano quattro notti, lavorano in camera la sera e vogliono la stessa stanza tranquilla di novembre. Da ottobre in poi tornano fiere e mercatini.

Un capitolato solo deve reggere entrambi. In pratica significa alzare le prestazioni sui punti di usura invece che moltiplicare le tipologie di camera: rivestimenti degli imbottiti con resistenza all’abrasione da almeno 40.000 cicli Martindale, spigoli protetti con profilo raggiato spesso, zoccoli in alluminio che reggono il colpo del trolley, un terzo letto vero con rete a doghe e materasso da 14 centimetri al posto della poltrona letto che si usa una volta sola. Le strutture che lavorano anche sul bacino del lago di Garda hanno bisogno in più di un punto d’appoggio all’ingresso per le valigie bagnate e di superfici che si asciugano.

I pavimenti seguono la stessa logica: nelle camere del centro storico, dove i solai sono in legno, la scelta fra tessile e vinilico multistrato cambia sia l’acustica sia la manutenzione, e le prestazioni reali di moquette e pavimenti per hotel si valutano insieme al peso dell’arredo che ci va sopra.

Le lavorazioni che ci chiedono più spesso

Testate fonoassorbenti a tutta parete

Larghezza da 200 a 280 centimetri, altezza 140, imbottitura con feltro da 30 millimetri e rivestimento sfoderabile. Comodini a sbalzo integrati nel pannello, con presa e USB a 70 centimetri da terra.

Armadi con vano valigia in basso

Appenderia da 90 centimetri, ripiani a destra e vano aperto alto 45 in basso per il trolley grande, che così esce dal passaggio. Nelle camere sotto i 2,50 di altezza il corpo si ferma a 220 con veletta luminosa.

Terzi e quarti letti a scomparsa

Letto a ribalta verticale con rete a doghe integrata nel fondale, ingombro chiuso 35 centimetri. Nelle camere che d’estate ospitano famiglie e in inverno vendono come doppia uso singola è l’unica soluzione che non lascia un mobile inutile per otto mesi.

Boiserie e fondali per camere in palazzi storici

Pannellature con listelli e camera d’aria, altezza 220, che nascondono murature irregolari e portano cavi e luci senza toccare intonaci e soffitti decorati.

Banchi reception e aree colazione per hotel di zona fiera

Banchi in tre moduli con piano operatore a 75 e fronte a 110, buffet a doppio fronte con vasche refrigerate e piano caldo, tavoli da 70 per 70 accostabili per i gruppi.

Le finestre di cantiere sono due, e sono corte

Il calendario veronese si legge al contrario rispetto a quello di una città di mare. La stagione dell’Arena occupa da metà giugno ai primi di settembre, la settimana del vino prende aprile, la fiera del cavallo tiene novembre, i mercatini natalizi coprono dall’ultima settimana di novembre all’Epifania, e le pietre di settembre riempiono la zona fieristica. Restano il periodo fra il 7 gennaio e i primi di marzo, con l’eccezione del fine settimana di San Valentino in cui il centro torna pieno, e una decina di giorni a cavallo fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

Chi vuole montare a gennaio deve approvare i campioni entro settembre: fra la firma e l’arrivo in cantiere passano dalle otto alle dodici settimane per l’arredo su misura, con code più lunghe sui tessuti. La sequenza di verifiche che facciamo prima di riaprire è la stessa della checklist di apertura stagionale, con il collaudo camera per camera fissato almeno cinque giorni prima della prima vendita.

Fuori da quelle due finestre lavoriamo per lotti da quattro o sei camere, con il piano isolato e le lavorazioni rumorose comprese fra le dieci e le sedici. Per una struttura da 30 o 50 chiavi la strada che consigliamo è un piano all’anno nella stessa finestra, con disegno e finiture congelati per l’intero ciclo, così le camere rifatte nel quarto anno restano identiche a quelle del primo. Con planimetria e numero di chiavi possiamo preparare un preventivo e fissare il sopralluogo.

Domande frequenti

Si riesce a rifare un piano durante la stagione dell’Arena?

Non conviene. Da metà giugno a settembre una camera veronese rende quanto due giornate di bassa stagione, e il cantiere disturberebbe proprio gli ospiti che pagano di più. Meglio anticipare a gennaio o spostare alla finestra di fine ottobre.

Che cosa riduce davvero il rumore in camera?

Nell’ordine: soglia automatica sotto la porta, pavimentazione tessile nel corridoio, testata imbottita a tutta parete, chiudiporta regolati. Sono quattro interventi di arredo che si fanno senza toccare le murature e che insieme cambiano la percezione della notte più di una controparete.

Quanto costa rifare una camera a Verona?

Fra i 6.000 e i 10.000 euro a chiave per l’arredo su misura senza opere murarie e senza bagno, con la forbice che dipende quasi tutta da imbottiti, tessuti e numero di finiture diverse. Il bagno rifatto aggiunge da 8.000 a 13.000.

Serve un terzo letto in tutte le camere?

No, in genere basta prevederlo su un quarto delle chiavi, quelle più larghe di 340 centimetri. Metterlo ovunque significa pagare un elemento che per otto mesi resta chiuso, ma non averlo su nessuna camera taglia fuori il mercato familiare estivo.

Lavorate anche sugli hotel della zona fiera e della prima periferia?

Sì, e sono progetti diversi da quelli del centro. Lì contano il piano di lavoro, il parcheggio, la colazione presto e le sale riunioni, mentre i vincoli edilizi e i problemi di accesso quasi non esistono, quindi i tempi di montaggio si accorciano di un terzo.

Torna in alto